La storia, ispirata alla fiaba originale del 1743 di Marie Leprince Beaumont, racconta l'amore di una creatura, trasformata in metà uomo e metà bestia da un potente incantesimo, per una bellissima ragazza.
Bella, questo è il suo nome, entrerà nel castello della Bestia sacrificandosi al posto di suo padre, condannato a morte dall'orrendo mostro per aver tagliato la rosa più bella del giardino del palazzo.
Ma quando la Bestia vedrà la ragazza, scoppierà nel suo cuore un amore immenso, che si trasformerà in dolore per l'impossibilità di averla. Bella, a causa dell’enorme bruttezza della Bestia, non riuscirà ad andare oltre il semplice affetto; ma l'amore, si sa, va oltre l'aspetto delle cose, e porta con sé una forza misteriosa che cambierà le sorti della storia contro tutto e tutti.
La letteratura, il cinema, il teatro si sono serviti da sempre di questo tema per parlarci di come la diversità tra gli esseri viventi sia la ricchezza e la forza della vita, e ci dicono che se solo avessimo più coraggio scopriremmo che, oltre l'ovvio delle cose, c'è un mondo fantastico e pieno di sorprese... magari anche una Bestia tremenda innamorata delle sue rose.
Il testo originale è stato volutamente reinterpretato non solo per agevolarne la trasposizione scenica, ma anche perché l'origine della storia si perde nell'immensità del tempo e tutti coloro che vi si sono avvicinati hanno potuto raccontarla secondo il proprio gusto.
Per questa versione del
Teatro Vascello per i bambini, sono stati introdotti diversi nuovi personaggi che coloreranno il fantastico mondo intorno alla Bella e la sua Bestia.
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